Ultima modifica: 20 Settembre 2019

Progetto di potenziamento di musica “Tam-tam bum-bum chak”

Tam tam bum bum chak è un percorso in sei/dieci incontri per ciascuna classe prima della scuola secondaria mirato all’espansione del dialogo fra gli studenti. Ogni laboratorio si basa sull’esperienza coinvolgente del “Drum Circle facilitato” (cerchio di percussioni). 

Un metodo musicale dedicato a supportare i ragazzi nel costruire relazioni sane fra di loro e con il mondo circostante, per aiutarli a comprendere i benefici di relazioni vincente-vincente piuttosto che violente o puntate alla separazione ed all’egoismo. 

Un cerchio di percussioni consiste in un evento ritmico in cui un gruppo di persone si trova insieme a suonare tamburi e percussioni, sperimentando ed espandendo il senso del ritmo e della musicalità (nell’unicità e unità), la propria capacità di comunicazione creativa e non-violenta, tramite il sostegno/coordinamento di un facilitatore (formato secondo le tecniche della scuola di Arthur Hull). 

Nel Drum circle non occorre saper suonare uno strumento musicale. L’obiettivo principale è infatti la condivisione del ritmo, lo sviluppo di un’armonia con se stessi e con gli altri per formare una coesione di gruppo divertendosi e apprendendo al medesimo tempo. Mentre il Drum Circle facilitato può essere sperimentato occasionalmente e provato per verificarne il potenziale, il percorso all’interno del progetto che proponiamo permette al gruppo di studenti di approfondire ed elaborare/rafforzare gli apprendimenti (relazionali, musicali e tecnici) che nel percorso emergeranno. 

L’intento del progetto non è solo quello di offrire supporto ad un numero determinato di ragazzi, ma anche quello di sviluppare una documentazione sufficiente, seguendo le orme di programmi analoghi che hanno avuto notevole successo contro il bullismo nelle scuole degli USA. 

Gli strumenti a percussione, grazie alla loro facilità e immediatezza di apprendimento e uso, sono gli strumenti ideali per raggiungere una serie di importanti obiettivi sul piano individuale e relazionale. Grazie al gruppo e alla facilitazione del conduttore, e mediante un approccio ludico ed esperienziale al ritmo e alla musicalità, gli studenti vengono messi in grado di esplorare in prima persona le proprie capacità espressive, comunicative e creative e di sviluppare, dopo averle riconosciute in gruppo, proprie risorse/competenze musicali. In particolare, gli obiettivi del laboratorio di percussioni/drum circle che proponiamo sono le seguenti: 

  • Esplorare e sviluppare la propria capacità di espressione individuale superando la timidezza e la paura del giudizio, in libertà ma allo stesso tempo nel rispetto degli altri, per una comunicazione chiara, semplice ed efficace. 
  • Ampliare la propria “sintonizzazione interiore” per cogliere i propri stati d’animo, le percezioni dibenessere e malessere emotivo ed elaborarle tramite il medium ritmico-musicale. 
  • Comprendere le regole di base in modo da costruire un gruppo coeso dove ognuno, in base al proprio livello e al proprio potenziale, possa trovare il giusto spazio nel rispetto di sé e degli altri. 
  • Favorire la comunicazione e/o integrazione interculturale fra generi, generazioni e culture, ma anche fra gruppi (o sottogruppi) di studenti/classi . 
  • Usare il medium ritmico e il tamburo come veicolo di espressione di emozioni, vissuti, facilitando così la presa di coscienza dei sentimenti e delle modalità individuali attraverso l’esperienza diretta, per una integrazione che porti nuove comprensioni. 
  • Prevenire tra gli studenti il bullismo, l’isolamento ed azioni antisociali. 
  • Favorire il rilassamento e lo sblocco delle tensione psicofisiche ed emotive. 
  • Ampliare la consapevolezza corporea, la capacità di coordinazione, sensomotoria e psicomotoria. 
  • Imparare ad ascoltare e a “sentire” il ritmo. 

Il laboratorio ritmico andrà dunque a contribuire al miglioramento delle capacità di apprendimento ed espressive degli studenti e infine al miglioramento delle capacità relazionali del singolo studente con il “gruppo” (e con i sottogruppi), ed anche certamente darà un grosso contributo alla didattica musicale.

                                                                                                                                                   Prof.ssa Novella Curvietto